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Esistono diverse tipologie di icone e diverse iconografie: dèiSIS (dal greco déesis, supplica o intercessione), dove Cristo è affiancato nella preghiera da Maria Vergine e San Giovanni Battista; Teotòkos (letteralmente Genitrice di Dio, spesso reso in italiano con Madre di Dio); Platytera, con Maria a braccia aperte in preghiera; GLIKOPHILÒUSA, Vergine della tenerezza; ODIGITRIA (Colei che indica la Via), dove Maria tiene Gesù su un braccio e lo indica con l’altra mano. Gesù è la “Via” per la salvezza.

L’iconografo che realizza queste pale deve avere una profonda conoscenza della teologia e della tecnica di realizzazione, dalla scelta del legno, privo di nodi e non resinoso, alla tecnica pittorica dell’illuminazione. Nell’icona manca la prospettiva-profondità, è dipinta (scritta) con la tecnica dell’illuminazione, vale a dire, con stratificazione di colori, dal più scuro al più chiaro; i colori non sono scelti per ottenere un bell’effetto cromatico, ma la scelta è vagliata in funzione del simbolismo (oro-paradiso, rosso-divinità, blu-umanità).