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Accanto alle abitazioni più modeste si distinguevano le case dei “nobilotti”, più ampie e articolate su due piani: al piano terra si trovavano legnaie, depositi e cantine, mentre al piano superiore, collegato da una scala interna, erano collocati cucina, sala da pranzo e camere da letto. Queste abitazioni signorili, costruite tra il XVIII e il XIX secolo, si distinguevano per dimensioni e maggiore ricercatezza architettonica: l’ex Palazzo Smilari, odierna Casa canonica, costruita nel XVIII secolo; il Palazzo Blumetti con frantoio, edificato nel XIX secolo; l’ex Palazzo Giocoli fabbricato alla fine del XVIII secolo; Villa Smilari, costruita intorno alla metà del 1800, ad opera di un muratore, proveniente da Roma, detto Salamino, su commissione di Alessandro Smilari.